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lunedì 10 marzo 2014

Giornata di potatura del vigneto

Appena passato un bel sabato di marzo durante il quale ci siamo cimentati nella potatura delle viti... un po' in ritardo anche per colpa delle lunghe piogge che fin qui ci hanno accompagnato. 




Abbiamo usato il metodo a cordone speronato, che a differenza del metodo ad archetto, riduce in maniera drastica la produzione ma di converso aumenta la qualita' del prodotto finale (il buon vino).
Questo metodo consiste nel rimuovere i rami di due anni e lasciare quelli da uno troncati alla seconda/terza gemma, ma non più di cinque per pianta. In questo modo dallo gemme rimaste dovrebbero nascere un nuovo ramo e un grappolo, questo almeno per quanto riguarda la varietà cabernet e merlot presenti nel nostro vigneto. 



Il metodo ad archetto, invece, privilegiato per le coltivazioni da tavola o per produzione spinta, consiste nell'eliminare tutti i rami vecchi lasciando quelli giovani, sceglierne tre/quattro per pianta, accorciarli a 50/60 cm dal tronco principale e legarli legandoli verso il basso, allo stesso tronco costruendo in questo modo un arco. Procedendo in questo modo le gemme che il potatore lascerà saranno 24/32 per pianta, molte di più' rispetto al metodo a spuntone.



In cinque ore di potatura abbiamo sistemato il vigneto che, purtroppo, ha subito parecchi danni per il meteo della scorsa (improduttiva) annata. Le due grandinate estive che si sono abbattute hanno infatti danneggiato alcune piante, oltre che aver rovinato completamente il raccolto... Speriamo di rifarci quest'anno nell'attesa di rinnovare il vigneto e di installare i teli anti-grandine.